L’AGCM ha chiuso 4 siti che praticavano il Buy and Share

Buy and Share

L’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha messo fine alla pratica del Buy and Share di quattro siti che vendevano online prodotti utilizzando proprio questa strana modalità di vendita.

L’AGCM in accordo con un’indagine messa in pratica collaborando direttamente col Nucleo Antitrust della Guarda di Finanza, ha infatti messo in pratica quattro provvedimenti cautelari.

Si tratta di negozi online che vendevano per lo più prodotti tecnologici o legati all’elettronica di consumo. Un’ottima notizia soprattutto in questo periodo di feste che ci fa acquistare molte volte senza pensarci su più di tanto.

Ecco come funziona il Buy and Share

Col Buy and Share si può acquistare un prodotto ad un prezzo incredibile, molte volte scontato anche fino all’80%. Tuttavia per ottenere uno sconto simile, e per ricevere il prodotto acquistato, bisognerà aspettare che altri utenti (indicati dall’acquirente) acquistino prodotti simili, spesso scegliendoli tra quelli inseriti in uno specifico elenco.

Utilizzando il metodo del Buy and Share, anche i contatti indicati dall’acquirente principale dovranno attendere a loro volta che lo stesso meccanismo sia completato. Parliamo quindi di uno schema strettamente piramidale.

Ciò comporta un serio rischio nei confronti dell’ultimo utente della catena che potrebbe anche non ricevere il prodotto e nemmeno un rimborso!

Dalle indagini dell’AGCM è emerso anche che i siti che praticavano il Buy and Share hanno anche giocato sulla fiducia del consumatore. Come? Inizialmente tutti i siti hanno consegnato i loro prodotti ma man mano hanno cominciato a ridurre i prodotti presenti nelle loro liste.

In questo modo chi è arrivato dopo è rimasto senza nulla in mano.

L’AGCM è stata molto chiara nel dichiarare che questo sistema di vendita sia basato su mere prenotazioni che evidenziano la natura gravemente scorretta del meccanismo in grado di ingannare un numero crescente di consumatori.

I siti convolti nel provvedimento dell’AGCM

Il provvedimento dell’AGCM, come anticipato, ha coinvolto quattro siti che praticavano proprio la pratica scorretta del Buy and Share. Eccoli:

  • Zuami.it
  • Listaoro.it
  • Shopbuy.it
  • Ibalo.it

Si tratta di siti internet molto conosciuti nel panorama degli acquisti online. Tuttavia oggi zuami.it, shopbuy.it e ibalo.it risultano ancora attivi mentre listaoro.it risulta irraggiungibile.

Ciò nonostante l’AGCM abbia già ordinato la sospensione di tutte le attività, avvisando i possibili acquirenti degli elevati rischi in cui incorrono scegliendo siti che praticano il Buy and Share. In effetti nell’ultimo periodo i siti internet che mettono in pratica questo metodo sono cresciuti in maniera esponenziale.

È emerso anche che spesso i prodotti indicati come disponibili non siano nemmeno pronti per essere consegnati.

Bisogna quindi fare attenzione e non lasciarsi ingannare da prezzi fin troppo bassi per essere realmente praticabili.

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