Moda tech: che cosa sono gli abiti tecnologici

Abiti Tecnologici

Anche il mondo della moda sta cominciando a pensare alle nuove tecnologie per dare vita e veri e propri abiti tecnologici, capaci quindi di utilizzare strumenti innovativi per creare abiti sempre più funzionali e intelligenti. La moda tech degli abiti del futuro renderà la tecnologia indossabile, da tutti, grazie a creazioni frutto della collaborazione tra tecnologia, design e arte.

Proprio grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie applicate agli abiti, oltre a produrre nuovi abiti tecnologici alla moda si sperimenta l’utilizzo in altri contesti, a cominciare da quello lavorativo creando abiti utili a proteggere ad esempio dai raggi X (si pensi ad esempio al personale sanitario).

Tornando alla moda invece gli abiti tecnologici essenzialmente possiedono caratteristiche e funzioni nuove che ovviamente esulano dal semplice ben vestire. Vediamo quindi di seguito quali sono gli ultimi esempi di abiti tecnologici, provenienti da marchi dell’alta moda.

La moda tech

Come abbiamo anticipato, parliamo di moda tech e abiti tecnologici quando tutte quelle innovazioni tecnologiche non vengono limitate al solo processo produttivo ma diventano parte integrante del prodotto stesso. In questo modo gli abiti tecnologici possono garantire caratteristiche e funzionalità che prima erano probabilmente relegate ad altri oggetti di uso comune.

Sappiamo bene che oggi di grande interesse risultano le ricerche relative alle nanotecnologie. Proprio seguendo questa linea, si è in grado di modificare alcune caratteristiche fisiche del materiale interessato riuscendo a conferire quindi proprietà antimicrobiche, grande resistenza agli strappi e alle abrasioni oltre che alle macchie.

Gli abiti tecnologici essenzialmente non utilizzeranno sostanze tossiche. Basta pensare che vengono utilizzati anche gli enzimi (quindi parliamo di elementi di natura organica) per sviare dalle sostanze chimiche spesso pericolose per l’uomo e per l’ambiente. Gli enzimi infatti non producono residui né prodotti tossici.

Molto interessanti risultano anche quei materiali che grazie al cambiamento di fase regolano la temperatura corporea in modo da assorbire il calore corporeo rilasciandolo poi verso l’esterno.

Gli abiti tecnologici e i tessuti intelligenti

Alla base degli abiti c’è sempre un tessuto, alla base degli abiti tecnologici invece un tessuto intelligente. Parliamo di tessuti capaci di integrare sistemi elettrici, sensori o fibre ottiche ma persino LED. Tutti elementi in grado di reagire in certe condizioni.

Sebbene vengano anche utilizzati per conferire ai tessuti un aspetto estetico quasi futuristico, bisogna dire che possono svolgere funzioni decisamente interessanti.

Nemen ha progettato una giacca LED con fibre ottiche inserite nel tessuto capaci di creare un’illuminazione che dura fino ad otto ore alimentata da 2 batterie al litio. Il tessuto utilizzato è un monofilamento di nylon coperto da una pellicola di poliuretano trasparente mentre all’interno viene utilizzato un rivestimento di alluminio che protegge dal freddo e da condizioni climatiche estreme.

Un capo di grande efficacia nelle ore notturne e in contesti sportivi.

Impossibile non citare per esempio le giacche Ecotech Solar Jacket di Zegna Sport e la Solar Powered Jacket di Tommy Hilfiger. Entrambe infatti possiedono elementi fotovoltaici integrati che vengono utilizzati per la ricarica di smartphone o piccoli dispositivi elettronici.

Tra gli abiti tecnologici più conosciuti di Cute Circuit c’è l’Abito Cinetico che è stato disegnato nel lontano 2004; l’abito si illumina e cambia illuminazione in base al movimento di chi lo indossa e al suo umore. Non dimentichiamo nemmeno la Camicia Hug che ricrea quella sensazione unica dell’abbraccio. Come? Utilizzando il Bluetooth e i sensori sparsi nel tessuto tecnico.

Sembra evidente quindi che gli abiti tecnologici e le innovazioni che stanno cominciando a portare nel nostro modo di vestire, potranno dare avvio ad una vera e propria rivoluzione all’interno della moda e della manifattura.

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